Database Fallimentare

quando si dice sfiga 


PuntoGif, perché Gif? Perché è anche un acronimo per (the) Greatest Italian Failure, (il) Grandissimo Italico Fallimento”, quello che ci fa dire “se cantassero in inglese avrebbero fatto il botto”, oppure “…sì, ma Basquiat viveva a New York”, ma anche “perché non citrasferiamo a Barcellona?” piuttosto che “stasera resto a casa che c’è Walker Texas Ranger in tv”, insomma non abbiamo potuto fare a meno di chiedere agli artisti e alle persone incontrate lungo il tragitto:

Qual è la vostra personale versione del fallimento?

LEO ORTOLANI(geologo nonché creatore di Rat-Man) > Da piccolo volevo diventare fumettista.

GIORDANO SANGIORGI(ideatore del MEI) > I miei fallimenti come i miei successi sono stati tanti, come è naturale. A volte, non essermi spiegato bene, non essere riuscito ad arrivare a tutti quelli che si occupano del mondo indipendente, spiegando come sia forte in noi lo spirito di servizio verso questo mondo e come crediamo di avere intrapreso una strada che permetta di cogliere obiettivi comuni indispensabili per la crescita e lo sviluppo della nuova musica italiana.

MICHELE MORDENTE(associazione Muscles) > Per quanto riguarda il fallimento italiano immagino che molto sia dovuto al carattere tipicamente miope ed egoista del cittadino medio. È l’unica spiegazione che riesco a darmi.

MARTA SUI TUBI(perfezionisti punk) > Forse il nostro più grande fallimento deve ancora arrivare, probabilmente il nostro prossimo album.

SIR WINSTON LEONARD SPENCER CHURCHILL(statista) > Success is the ability to go from one failure to another with no loss of enthusiasm.

TRANSGENDER(indie rock mutante) > Noi siamo cresciuti nel fallimento, siamo sempre andati avanti facendo più fatica di altri, è una forza oscura con cui ci dobbiamo misurare. Il valore del fallimento sta nel fatto che ci tempra il carattere e quindi dopo succede che dal vivo ibassi si distruggono, la batteria esplode, insomma ha una forza catartica il fallimento.

GIANLUCA COSTANTINI(illustratore, anima di Inguine MAH!gazine e del Festival Komikazen) > Il fallimento italiano è l’annullamento dell’intelligenza nelle teste del popolo italiano.

FRANCOBEAT(rock da biblioteca) > Quando non sono riuscito ad uscire con il mio primo disco quando avevo vent’anni, perché ci sono rimasto male. Avevo già il contratto firmato, ma l’etichetta era effettivamente fallita. Però forse è stato un bene. I grandi fallimenti delle volte ti portano a riflettere sulle cose che ti succedono. È stato bene che sia stato quello un grande fallimento, perché se no non sarebbe stato quello che è stato dopo. Da quell’esperienza ho capito un sacco di robe, per cui i fallimenti servono.

POPULOUS(MORRtronica) > Il mio più grande fallimento è credere.

Aiutateci ad ampliare il nostro database fallimentare, quindi non abbiate timori e raccontateci qual è la vostra personale versione del fallimento scrivendoci a puntogif@gmail.com.

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