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Archive for maggio 2007


Gran bella esperienza quella del No Filter Festival svoltosi a Vicolo Bolognetti dal 23 al 25 maggio. Un festival davvero orizzontale e pieno di gente che viene a curiosare. Tante realtà del mondo indipendente che si autoproduce, dagli amici della Nothing Inc. ai nostri vicini dell’Open Source ai ragazzi della Scimmia, una gran bella rivista di fumetti, che ci vengono a chiedere un po’ stupiti il motivo per il quale le superfici che circondano il nostro banchetto traballante siano state riempite di scimmioni. Tante le firme raccolte per la nostra “Campagna per il Nulla”, compresa la ragazza dell’organizzazione che firma quattro volte e ancora ci deve lasciare le ultime 3 cifre del suo cellulare! Insomma, spillette sudore e birre tutto in nome di questa piccola realtà nella quale stiamo investendo tempo e risorse ma nella quale pure non smettiamo (per il momento) di credere. E se quella ragazza mora con i capelli corti che venerdì sera prima è passata e poi è tornata a comprare la spilletta vuole essere immortalata sulla prossima copertina di PuntoGif non ha che da scriverci, ché non siamo riusciti a fotografarla. Tutto bello, colorato e divertente, tra proiezioni e concerti, il nostro Glàre che non vien fatto suonare, il live di fumetto con protagonisti ZOLI + FE e i tagghettari che venerdì si manifestano e sono fastidiosi come le mosche.

cioé, ma perché io i tagghettari di merda

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Pare che a Faenza fanno un festival, che sembra niente male. Certo, quando ci sono di mezzo le istituzioni tutto ciò che potrebbe essere liberatorio corre il rischio di trasformarsi in “culturale”, e già ho i brividi. Ma in questo caso sembra che si siano abbattute tante barriere, e nel cast notiamo con piacere tanti amici di PuntoGif: Micamat l’architetto, i potentissimi Transgender, l’ineffabile DeepAlso. Certo che la presentazione la si poteva rendere un po’ più scorrevole! Processi di feed-back e feed-forward, feed-che? Bastava chiamarla partecipazione, come faceva il buon Gaber. Insomma, c’é ancora il ponte del castello da tirar giù, ma comunque qualcosa si muove. E noi siamo assolutamente felici di annuciarlo! Quindi: dall’1 al 3 giugno: DO a Faenza, è il caso di… partecipare.

Presentazione
Il Nucleo Culturale, partendo dai suoi obiettivi, organizza il dorave culturale come primo momento della sua attività, per mostrare ai cittadini le nuove modalità operative con cui intende innovare la produzione e la fruizione culturale a Faenza, cioè per aprire gli scenari che rappresenteranno il futuro culturale della città; la creazione di un evento è poi l’occasione per riflettere sul proprio ruolo e capacità e per sondare la reazione dei cittadini, in particolare delle giovani generazioni, per attivare processi di feed-back e feed-forward nell’ottica delle attività future.

DOrave culturale coincide anche con l’apertura di uno spazio culturale, il do, spazio che per il momento resterà operativo solo nei tre giorni dell’evento ma che si intende poi animare con iniziative ed appuntamenti più cadenzati; conclusa l’organizzazione dell’evento, il Nucleo Culturale si occuperà infatti della programmazione di un’attività “ordinaria” del centro, che si pone così come momento preparatorio all’apertura futura del Centro culturale multimediale a Palazzo Mazzolani, e che in futuro potrà rappresentare uno spazio complementare a quest’ultimo. In linea con gli obiettivi specificati nella dichiarazione d’intenti, all’interno del programma saranno previsti, oltre a concerti ed esposizioni, anche momenti di confronto con artisti e professionisti del settore culturale, tramite l’organizzazione di workshop e di momenti di confronto che possano stimolare una partecipazione attiva dei presenti. Inoltre, verranno presentati due progetti che non si fermeranno al rave culturale, ma dovranno da questo momento decollare ed ampliarsi, coinvolgendo nuovi attori e competenze, connotando così il do come incubatore di nuovi progetti, come vero laboratorio di idee:

RESIGN
Un gruppo di studenti dell’ISIA (www.isiafaenza.it) arrederà lo spazio del do secondo la logica del RESIGN, che prevede il riutilizzo di oggetti in funzioni diverse da quelle che normalmente ricoprono. L’idea di fondo è molto semplice. E’ veramente difficile giustificare la ricerca di nuove possibilità sugli oggetti. Abbiamo di gran lunga soverchiato il sovraffollamento seriale del pop, con un incredibile e forse non richiesta abbondanza concettuale: gli oggetti non solo sono tantissimi, ma sono tutti portatori di vari messaggi, di tante logiche, di tanti punti di vista. La vera libertà che un designer può dare agli oggetti è nel saperli vedere. L’obiettivo è educare un pubblico acquirente a diventare pubblico utilizzatore consapevole. Quindi non vedere uno sgabello come sgabello ma come appendiabiti. O una seduta come guard rail. O un acquario come porta riviste. O un automobile come un divano.
Il progetto è realizzato in collaborazione con Manitese e sarà presentato in un workshop con tutti i soggetti coinvolti, ed ha la volontà di proseguire nel futuro, al di là dell’arredamento del nuovo spazio culturale, creando sinergie con altri attori del territorio.

WEBTV
E’ stato pensato e in fase di sviluppato un portale di WebTv che preveda le seguenti linee:
-Live-streaming delle attività del centro culturale;
-Event podcasting, mettendo a disposizione per essere scaricati gli eventi avvenuti
-Media art
-Informazione
In linea con l’attenzione alla multimedialità, come specificato nella dichiarazione d’intenti, questi punti vanno intesi anche come possibilità di stimolare e sviluppare la creatività verso format web compatibili. Questi temi sono oggi all’avanguardia della comunicazione web e rappresentano il futuro prossimo: per questo la WebTv è essenziale anche per dare visibilità al progetto Moto d’idee e al futuro centro culturale.
Per dorave culturale, tempi tecnici permettendo, la WebTv sarà utilizzata anche prima dell’evento, mettendo a disposizione immagini dei lavori dell’allestimento dello spazio e altro materiale scaricabile.


PROGRAMMA – DO rave culturale
VENERDI’ 1 GIUGNOOre 21.00 – piano terra e primo piano.
Inaugurazione “informale” del do. E’ un momento in cui la curiosità che vogliamo creare nei giorni prima del rave culturale tramite alcuni interventi nella città arriva a un culmine, e tuttavia non viene soddisfatta totalmente. Vogliamo creare un’atmosfera sospesa, in cui si sente che sta per succedere qualcosa: lanciare tanti stimoli dunque, ma senza un momento di presentazione ufficiale (per cui ci sarà spazio sabato), senza nessuno che “prenda il microfono in mano”.
musica in sottofondo (playlist a cura del Gruppo Musica)
A seguire_piano terra
DEEPALSO (Bologna) live electronics
Dalle sonorità più nere e funk alle rarefazioni dell’elettronica più sofisticata Deepalso, affermato dj già presidente di Homework, presenta uno spettacolo di forte impatto dove la ballabilità non va a scapito della sperimentazione.
http://www.myspace.com/deepalso
http://www.homeworkrecords.net

SABATO 2 GIUGNO

Primo piano
Ore 16
Presentazione Moto d’idee e DOrave culturale (+ WebTv): partecipano Claudio Casadio, Sindaco di Faenza, Pier Luigi Sacco, direttore scientifico Goodwill, ecc.

Piano terra
Ore 17.00
Workshop musica: con Michele Francesconi – “Il sapere delle mani – L’improvvisazione come competenza” (da uno scritto di Davide Sparti) Filippo Feletti – Il contesto genera musica nuova: avanguardie nel jazz

A seguire
dj Livi_o e vj Lura: I_LO_VIEW the micro theater Nato nel contesto delle performance musicali del gruppo partenopeo drum’n’bass Polina, I_LO_VIEW consiste nella produzione di musica elettronica creata ex-novo, accompagnata da un video-set centrato sulle azioni che accadono all’interno di un “micro-teatro”. Gli attori/puppets che entrano in scena sono animati da uno spirito “dancing”, partecipano alla narrazione, si muovono a tempo con il suono ed il ritmo, si fondono con le slides vettoriali, e fanno da supporto per il lettering e le comunicazioni tra vj ed il pubblico, alimentando una interazione partecipativa.
http://www.polina.it

Ore 21
TRANSGENDER (Imola)
Eclettici e contaminanti fin dal nome, i Transgender si stagliano sulla scena avant-rock italiana grazie a scelte musicali coraggiose e ad un’inedita sperimentazione linguistica.
Lorenzo Esposito Fornasari: voce
Luca Cavina: basso
Alessandro Petrillo: chitarra
Davide Santandrea: tastiere
Paolo Mongardi: batteria
http://www.bandtransgender.com

A seguire
Items (vj Rottenmeier + dj The Kingdom) live set audio-video Micro&Macro live set audio-video.
Con la preformance Micro&Macro il duo Items propone un viaggio plurisensoriale nel territorio del microscopico. Microsuoni, elaborati in digitale, accompagnano lo sguardo analitico del microscopio su superfici e fluidi alla ricerca di paesaggi inediti, di giochi cromatici, di suggestioni acide. Susanna Tesconi (Sig.na Rottenmeier) dal 2000 lavora come editor video presso varie case di produzione TV. Collabora con Raieducational, Geo&geo. Attualmente lavora tra Pisa e Barcellona come videomaker freelands e Vj. Il suo progetto Sig.na Rottenmeier fa parte della prima AV compilation in dolby surround 5.7 MIXING IDENTITIES prodotta da Elettrowave e vjcentral.it con la collaborazione di Alex Neri.
http://www.myspace.com/rottenmeier
http://www.myspace.com/djthekingdom

A seguire
MICAMAT (Bologna).
Altra valida proposta targata Homework, presenta sonorità più intimistiche e chill out, ma non per questo meno coinvolgenti. Penetrante e danzereccio. http://www.myspace.com/micamat

DOMENICA 3 GIUGNO

Primo piano
Ore 15.30
Percorso jazz contemporaneo Duo di chitarra acustica, a cura della Scuola di Musica G. Sarti di Faenza

A seguire (ore 17.OO circa)
Workshop Design: Progetto Re-sign
Presentazione del progetto ideato dagli studenti ISIA , con la partecipazione di Michele Dotti (Manitese). Durante l’incontro vengono presentati anche due progetti che con Re-sign hanno in comune la stessa sensibilità per il riciclo, l’innovazione e la promozione di processi economici basati sulle logiche del baratto e dello scambio: Airswap (presenta Arianna Callegaro, curatrice) e RCA – Rifiuto con affetto (Maria Zanchi, Maddalena Vantaggi, Alessandra Saviotti). http://www.airswap.net
http://www.rifiutoconaffetto.it

A seguire
Stefano Caggiano: intervento sul tema: “Junkdesign”.
Stefano Caggiano è responsabile sezione design di Exibart e docente di Teoria della percezione all’ISIA di Faenza; prima del suo intervento partecipa anche al workshop Re-sign.

Piano terra
Ore 21.00
ZU (Roma).
Dagli Slayer a Ornette Coleman. Con album e tournèe in tutto il mondo a fianco di gente come Ken Vandemark, Hamid Drake, Eugene Chadbourne, Steve Albini, Mike Patton, Thurston Moore e Jim O’Rourke (Sonic Youth), Han Bennink, Dj Olive e tanti altri, gli Zu sono una realtà internazionale.
Con la sua miscela musicale potente ed espressiva, il trio si produrrà in una energica e violenta performance.

Luca T. Mai: sax baritono
Massimo Pupillo: basso
Jacopo Battaglia: batteria

A seguire
Blanche + metùo live set audio-video Metùo e Blanche si conoscono nell’estate del 2006 e danno vita insieme ad un progetto audiovideo dalle atmosfere delicate ed immaginifiche, in cui suoni e immagini si combinano secondo un’estetica femminile fresca ed ingenua, unite dall’amore per un’estetica infantile e giocosa. Creano un live in cui tastiere giocattolo e pupazzi diventano strumenti e dove i profumi si mescolano agli archi.
Blanche/Silvia Bianchi (Pisa, 1984) è una delle più conosciute vj e visual artist della scena italiana. Nonostante la giovane età può vantare una nutrita esperienza in fatto di esibizioni live e come curatrice di eventi, festival e rassegne dedicate alla cultura audiovisiva. Metùo è un progetto che prende forma e vita nel dicembre 2005. Nasce dalla collaborazione tra Marco Puccini (OTO) e Giorgia Angiuli (METùO) e gravita attorno all’interazione tra strumenti acustici ed elettronici. Intrecci di corde e respiri su tappeti elettrocinici semplici ed essenziali. Atmosfere oniriche e malinconiche che si muovono accarezzate da groove ritmici tesi e inattesi. http://www.mynameisblanche.com
http://www.myspace.com/vjblanche
http://www.myspace.com/metuo

A seguire
PORT-ROYAL (Genova).
Suggestive melodie minimali, sfondi ambient e intimismo a palate: questa la formula dei genovesi Port-Royal.
ATTILIO BRUZZONE: guitar, synthesizer, programming
ETTORE DI ROBERTO: piano, synthesizer, programming
EMILIO POZZOLINI: programming, sampler, pozzolizer
GIULIO CORONA: bass
SIEVA DIAMANTAKOS: visuals
http://www.port-royal.it
http://www.myspace.com/uptheroyals

EVENTI – ESPOSIZIONI
– Opere di giovani artisti
– Installazioni urbane
– Performances collettive

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“Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti”

Devo dire la verità, Carmen Consoli non m’ha mai convinto fino in fondo, m’è sempre parsa una bambina battezzata con le lacrime in una fonte di zucchero. La Consoli dei violini, delle foto e della parole di burro. Impertinente? Tutt’altro. Invece dove dire che questo Primo Maggio me la fa riscoprire combattiva e convincente, bellissima oltretutto, e portatrice con questa canzone della tradizione siciliana eseguita con gli impeccabili Lautari, anche loro da Catania, dell’unico messaggio veramente rivoluzionario: “prendi il bastone e tira fuori i denti”. Questo è il vero messaggio scandaloso, altroché Rivera terrorista. Cristo che ti guarda e ti dice “oh, ma di che ti lamenti?, datti da fare”; lo stesso concetto espresso magnificamente da Steinbeck in “Furore” quando Tom Joad si rivolge al meccanico guercio. Questo è il vero Primo Maggio, quello dove si può cantare anche dei lavoratori (oltre che per loro), lo stesso del rigore popolare di De Gregori e della Marini di qualche anno fa, qui c’è Bob Dylan e Bruce Springsteen, qui c’è l’anima del rock, non negli scimmiottamenti imbarazzanti del cantante delle Vibrazioni, non in un supposto super-gruppo che ha perso l’anima per strada, non nella PFM che si rifiuta di suonare perché teme di essere tagliata fuori dalla diretta tv, come se tutta quella gente in piazza fosse nulla di fronte al riverbero abbagliante dello schermo di casa. Un Primo Maggio davvero deludente, sospeso tra Festa dell’Unità e Festival di Sanremo, tra i Nomadi e i Velvet. Un Primo Maggio dove si salva sole lei e gli Aprés La Classe che chiudono col botto.

Mattia per PuntoGif

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